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Polizia locale

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Le origini

Nella legge comunale e provinciale del 1934 non si aveva alcun riscontro di funzioni di vigilanza affidate agli organi della Provincia. Si parlava della figura degli "agenti addetti alla vigilanza" solo nella disciplina dell'introito delle ammende devolute ad un fondo speciale.
Successivamente, con la emanazione del DPR 616/77 si assiste ad un trasferimento più corposo e significativo di competenze alle regioni a statuto ordinario. Si determina la nascita di una sorta di competenza primaria di vigilanza in capo ai soggetti dirigenti dell'Autorità Amministrativa. È solo con l'applicazione analogica della legge 65/86 "legge quadro sull'ordinamento della polizia municipale" e della L.R. Lazio n° 20/90 che inizia la trasformazione dei guardiacaccia in una figura giuridicamente diversa. È con l'applicazione di tali norme che viene compiuto un salto di qualità, con la qualificazione del servizio di vigilanza in Corpo di Polizia Provinciale. L'Amministrazione Provinciale di Rieti con la deliberazione di Consiglio n° 62 del 30/12/94 istituiva e regolamentava il Corpo di Polizia Locale. Viene acquisita per il personale la qualifica di agenti/ufficiali di polizia giudiziaria; viene conferita dal Prefetto agli appartenenti al Corpo la qualifica di agenti di pubblica sicurezza.
 


La situazione attuale

Con il Testo Unico delle Autonomie Locali (D.Lgs. 18/08/2000 n°267, art.19) vengono disciplinate le attribuzioni degli Enti locali in materia di tutela e salvaguardia del territorio, nel tentativo di scongiurare la frantumazione dei micro comuni e si individuano le funzioni della Provincia, indirizzandole con particolare attenzione verso la salvaguardia del territorio extraurbano e l'ambiente. In tale normativa traeva origine una più compiuta attribuzione di competenze di controllo e la necessità di attivare strutture idonee allo svolgimento dell'attività di vigilanza. È in tale impostazione che la Polizia Provinciale è chiamata ad intervenire in tutte le materie di competenza della Provincia, con particolare riferimento alla salvaguardia dell'ambiente, della fauna e del territorio, alla disciplina dei rifiuti solidi e liquidi in base al D.Lgs. 152/06, all'inquinamento delle acque, alla tutela del territorio e delle bellezze naturali, nonché alla circolazione stradale, ex art. 12 D.Lgs 285/92, come modificato dalla legge 214/03 sia dal punto di vista penale che amministrativo.
Ulteriori competenze, oltre a quelle individuate dalle leggi statali, sono attribuite dalle varie leggi regionali.
Con la modifica del titolo V della Costituzione ed in particolare con l'art. 114 , si è operato un ampio decentramento di funzioni agli Enti Locali dotati di un forte potere statutario e regolamentare.
Con il novellato art. 117 della Costituzione, con la dichiarazione "spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni altra materia non espressamente attribuita alla potestà legislativa esclusiva dello Stato", si sono gettate, tra l'altro, le basi di un ampliamento dei compiti dei Corpi di Polizia Provinciale.
In tal senso l'ANCI, l'UPI e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome nel mese di maggio 2003 hanno licenziato una proposta di legge Nazionale recante: "disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e Polizia Amministrativa Locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza".
Anche la Regione Lazio , al fine di adeguare la propria normativa risalente agli anni novanta, in data 13/01/2005 ha licenziato la Legge n° 1 (Norme in materia di Polizia Locale).

 


Le funzioni

 

  1. Funzioni c.d. "primarie":
    - attribuite nelle materie di carattere storico dell'Ente Provincia: caccia, pesca, viabilità, ambiente, rifiuti;
    - attribuite nelle materie delegate dalle Regioni ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 267/00;
  2. Funzioni c.d. "residuali":
    - nelle materie non espressamente attribuite all'Ente Provincia, ma costituenti interventi ai sensi del 3° comma art. 13 della L. 689/81, nonché tutte le competenze generiche quali quelle di agenti di Polizia giudiziaria, ex art. 57 C.P.P.;
  3. Funzioni di Polizia Giudiziaria:
    - autonome o d'iniziativa;
    - delegate dall'Autorità Giudiziaria;
  4. Funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza;

In quest'ultima funzione si attua una completa trasformazione delle funzioni della Polizia Locale e Provinciale in particolare. Il concorso al mantenimento della sicurezza e della legalità, è diventato uno dei problemi a cui la comunità nazionale guarda con molta attenzione e apprensione. A tale riguardo la Polizia Provinciale si trova pienamente inserita nel progetto sicurezza con la presenza del Presidente della Provincia all'interno del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, per quanto attiene il controllo del territorio extraurbano, sul quale la Polizia Locale si trova costantemente ad operare in un rapporto di collaborazione con i cittadini e con le altre Forze di Polizia Statale.