Ti trovi in: Home > Aree Tematiche > Sviluppo economico

Sviluppo economico

Programma Integrato di Sviluppo della Valle del Tevere e della Sabina Romana

Programma Integrato di Sviluppo del Montepiano reatino

Nell'ambito delle iniziative, volte a costruire le condizioni per lo sviluppo socio economico del territorio, la Provincia di Rieti intende ampliare l'utilizzo degli strumenti normativi riferiti alla programmazione negoziata. In particolare si intende realizzare il Programma Integrato del Montepiano Reatino, sulla base delle linee definite dal Progetto di Territorio di cui al Piano Territoriale Generale Provinciale, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo del territorio. Tale iniziativa è tesa a favorire la costruzione di una visione complessiva dello sviluppo del Montepiano Reatino, valorizzando il contributo dei molteplici attori presenti e fornendo un efficace coordinamento di tutte le azioni verso obiettivi comuni e condivisi. Lo sforzo da compiere sarà quello di individuare e comunicare un quadro organico di sviluppo del territorio, aumentandone la capacità di ottimizzare le risorse esistenti, di sviluppare sinergie e definire nuovi scenari in cui i singoli attori pubblici andranno ad interagire con i soggetti privati interessati a partecipare alla realizzazione degli interventi nei settori dell'ambiente, della cultura, del turismo, delle attività agricole ed artigianali.

Patto per Rieti

Il lavoro svolto nei mesi scorsi intorno alla costruzione di un "documento di concertazione per lo sviluppo socio-economico della Provincia di Rieti", ha visto il più ampio coinvolgimento dell'insieme delle forze economiche, sociali, produttive dell'intera provincia e, naturalmente, delle principali Istituzioni Pubbliche. L'Amministrazione Provinciale, anche in virtù dei compiti assegnatigli dalla normativa vigente in ordine ai temi della programmazione territoriale, ha coordinato l'insieme dei soggetti coinvolti lavorando al contempo alla necessaria e doverosa opera di sintesi che un progetto di sviluppo così articolato e complesso richiede. Il seguente documento intende collocare all'interno di un ragionamento globale l'insieme delle proposte avanzate di cui, le schede allegate, vogliono semplicemente rappresentare la sintesi essenziale per una più facile ed immediata percezione. Tale lavoro non cancella, tuttavia, la corposa opera di studio, analisi e proposta, che molteplici azioni di governo dell'Amministrazione Provinciale hanno prodotto nel corso degli anni recenti; va citato in primo luogo il PTPG, che vuole rappresentare il filo conduttore, la strategia, la filosofia complessiva che lega ed informa l'insieme delle scelte che la Provincia intende intraprendere sul terreno della crescita economica e dello sviluppo socio-economico. Il tavolo di concertazione ha ripreso il proprio lavoro subito dopo la costituzione della giunta regionale presieduta da Piero Marrazzo, riattivando un modello di partecipazione che già in passato era stato sperimentato con il protocollo d'intesa firmato a Rieti il 17 Ottobre 2003, tra il Presidente della Giunta Regionale e numerosi soggetti economici ed istituzionali. La mancata sottoscrizione del protocollo da parte delle organizzazioni sindacali (CGIL-CISL-UIL) ha rappresentato una forte limitazione della effettiva capacità di azione delle misure individuate, peraltro ritenute insufficienti dalle sigle sindacali, riducendone così la portata politica e programmatica. E' tuttavia necessario, per affrontare il nuovo documento, un doveroso equilibrio istituzionale, capace di valorizzare quanto di positivo è possibile riscontrare nella precedente azione politico-programmatica e quanto invece è rimasto genericamente indicato, superato dalle necessità, o molto di più, del tutto assente, e dunque bisognoso di revisione, aggiornamento e nuova elaborazione. Il naturale referente del nuovo "Patto per lo sviluppo" è rappresentato dalla Regione Lazio che si configura come il più immediato livello decisore sovraordinato alla dimensione territoriale che si intende rappresentare.E' tuttavia evidente quanto sia necessario e fondamentale determinare livelli di dialogo con le istanze superiori, rappresentate dalle autorità di governo nazionali ed internazionali (UE). Lo richiede la tipologia, la dimensione, la collocazione di alcuni ambiti programmatici citati dal documento in essere, e in ogni caso la Regione Lazio torna ad essere il principale, se non l'unico, soggetto politico capace di produrre un "dialogo produttivo" con quei livelli decisori, ed è dunque anche questo uno dei campi di azione definiti nell'attuale stesura del documento. Il "Patto per lo sviluppo" non intende in nessun caso e in nessun passaggio, configurarsi al pari di una "astrazione", svincolato cioè dalle dinamiche economiche complessive che a scala regionale e nazionale, determinano e circoscrivono gli ambiti di fattibilità delle azioni programmatiche. Del resto però non ci si può esimere dal sollevarsi degli strati bassi dell'atmosfera politica, dove gli agenti "inquinanti" della emergenza quotidiana impediscono di alzare lo sguardo e definire così orizzonti più lontani e ambiziosi.